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Il allegato l'avviso pubblico per la presentazione delle domande di ammissione al servizio civile anziani (nonni-vigili)

 

Si terranno domani venerdì 28 aprile, presso la Chiesa di San Leonardo Abate alle ore 16.00, i funerali del prof. Nicola De Bonis prematuramente scomparso la scorsa settimana. 

Il prof. De Bonis ha ricoperto la carica di Sindaco di San Giovanni Rotondo dal 27 agosto 1986 al 13 febbraio 1989 e nel periodo di consiliatura ha accolto il Papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta. 

È stato per decenni militante e dirigente della Democrazia Cristiana. 

Il Sindaco, la Giunta, il Consiglio comunale e i dipendenti comunali tutti partecipano al dolore della famiglia De Bonis per la scomparsa del compianto Sindaco Nicola.

Si avvisa la cittadinanza che è indetto il Consiglio Comunale per il giorno 26 aprile 2017 alle ore 17:00

In allegato l'ordine del giorno in fondo all' avviso.

Seguitelo in streaming al seguente link

Si avvisa la cittadinanza che è indetto il Consiglio Comunale per il giorno 24 aprile 2017 con prima convocazione alle ore 9:00 in adunanza straordinaria e seconda convocazione alle ore 10:00.

In allegato l'ordine del giorno in fondo all' avviso.

Seguitelo in streaming al seguente link

A seguito dell'aggiornamento del consiglio comunale al 26 aprile ore 18:00, la presentazione del nuovo sito istituzionale si terrà sabato 29 aprile alle ore 10:30 presso chiostro comunale F.P. Fiorentino.

Sabato 29 aprile alle ore 10.30 presso il chiostro comunale F.P. Fiorentino saranno presentati il nuovo sito web e la relativa app per smartphone del Comune di San Giovanni Rotondo che faciliteranno la comunicazione e l'interazione tra l'Amministrazione, i cittadini e le imprese. Il nuovo portale è il primo dei nuovi strumenti tecnologici che l'amministrazione comunale metterà al servizio dei cittadini e delle imprese. Il 16 maggio, infatti, è stata già programmata la presentazione del nuovo sportello telematico dell'edilizia (SUE). Nelle prossime settimane saranno, inoltre, attivi il portale CUC - centrale unica di committenza, il portale SUAP, il portale per il turismo , il portale per il museo civico. Infine, entro il mese di maggio saranno riattivate le aree Wi-Fi presenti in città. L'innovazione telematica è il primo passo della città Smart.

Mercoledì 19 aprile 2017 ore 18:30 ex Chiesa di S.M. Maddalena (largo delle monache) sarà presentato il libro " San Pio e il piccolo Gabriele".

La cittadinanza è invitata.

Cari Concittadini,

da qualche giorno è partito il nuovo piano per la raccolta differenziata dei rifiuti che prevede, tra le altre novità, l'installazione delle isole ecologiche. Esse assolvono una funzione residuale e marginale rispetto all’ordinario servizio di raccolta “porta a porta”: in termini pratici, le isole devono essere utilizzate in casi straordinari, tutte le volte che i cittadini non hanno possibilità di rispettare termini e modalità di conferimento ordinario con il servizio “porta a porta” (esigenze impellenti, dimenticanze, assenza per partenze, ecc.).

Con l'installazione delle isole ecologiche, è apparso, invece, immediatamente evidente che esiste una piccola fetta della nostra Comunità che si “rifiuta”, tassativamente e categoricamente, di differenziare i propri rifiuti e che ha scambiato, consapevolmente o meno, le isole ecologiche in mega-cassonetti di rifiuti indifferenziati. Ho avuto evidente contezza di questa loro incredibile ritrosia quando, “presidiando” assieme ai Vigili Urbani o agli operatori della Tekra le isole ecologiche appena installate, ho subito aggressioni verbali e constatato lo scarso potere deterrente anche della minaccia di sanzioni.

A costoro, pertanto, non interessano le isole ecologiche. Costoro desiderano solamente liberarsi della propria immondizia al primo punto di accumulo in cui si imbattono, regolare o meno che sia. Costoro smetterebbero di abbandonare la spazzatura per strada solo se decidessimo di collocare cassonetti di raccolta indifferenziata.

E a questo punto, chiedo a voi, cari Concittadini, se quella parte di Comunità che collabora (la grandissima parte, per fortuna), che si impegna a differenziare, quella che avrebbe diritto a beneficiare anche dei meritati sconti della eco-tassa, sia disposta ad arrendersi agli incivili. Io penso di no! Per questo credo che la rimozione delle isole ecologiche, travolte dalla inciviltà di costoro che le hanno scambiate per discariche, non sia un atto di debolezza dell'Amministrazione comunale, ma, al contrario, una decisione che rafforza la volontà di continuare nel percorso intrapreso. Se le avessimo lasciate avremmo ancor di più contribuito ad alimentare l’abitudine di disfarsi della propria immondizia presso le isole (non più) ecologiche.

Se poi, invece, riteniamo che ogni cittadino possa impunemente rifiutarsi di differenziare, allora, piuttosto che di isole ecologiche, San Giovanni Rotondo avrebbe bisogno di piccole discariche cittadine. Per non parlare, poi, delle maggiorazioni della tassa sui rifiuti che si verificheranno se le percentuali di raccolta differenziata dovessero ulteriormente ridursi.

Maggiorazioni che sono già in atto poiché, per disposizione del Commissario ad Acta della Regione Puglia il Comune di San Giovanni Rotondo, come altri comuni garganici, dal 10 di aprile ha ricevuto l'obbligo di conferire l'indifferenziato alla discarica AMIU di Foggia con un aumento del costo del 40%. Tale aumento sarà conteggiato nell'ultima bolletta che i cittadini pagheranno entro la fine dell'anno.

Tale aumento potrà essere ridotto o annullato soltanto se raggiungeremo una raccolta differenziata pari al 65%.

So di essere provocatorio, come lo sono stato quando ho pubblicato quel manifesto che accusava di inciviltà alcuni nostri concittadini – e, a tale proposito, chiedo scusa se ho esagerato e ingiustamente accomunato la grandissima maggioranza dei cittadini virtuosi con la piccola minoranza di quelli incivili -, ma non trovo altri argomenti per esprimere la mia indignazione.

Le isole ecologiche sono, oggi, presso il Centro Comunale di Raccolta a Pontone Longo, sempre a servizio della cittadinanza, pronte a ritornare nei luoghi che erano stati designati per esse, non appena avremo sconfitto queste pessime abitudini dei nostri concittadini.

La rimozione delle isole ecologiche ha scatenato molte polemiche. Sono stato attaccato personalmente e qualcuno ha finanche chiesto la mia “rimozione”; con me è stata attaccata l’Amministrazione, definita “inadeguata a gestire il problema dei rifiuti”, “dedita all’improvvisazione”, “priva di programmazione”.

Non sono solito nascondermi dietro un dito, il problema c’è; certamente, il nuovo piano di raccolta differenziata va migliorato, si sono riscontrati svariati problemi in questa prima fase di funzionamento, ma penso che pochi possano dire che non mi sia adoperato, personalmente e immediatamente, tutte le volte che si sono riscontrati malfunzionamenti.

Lasciatemi, però, volgere uno sguardo indietro, anche al passato più recente: qualcuno ricorda come si presentava la città nel mese di giugno? Ciò che in questi giorni ci ha scandalizzato vedere in prossimità dell’isola ecologica di via Turbacci era all’ordine del giorno in quello stesso punto e in tutte le periferie del paese! Agli ingressi del paese c’era erba ovunque, in alcuni tratti di strada erano spariti i marciapiedi perché ormai invasi dalle erbacce, per non parlare di caditoie e griglie completamente ostruite e delle condizioni del centro storico.

“L’Amministrazione inadeguata a gestire il problema dei rifiuti” ha ripulito il paese, gli ha restituito dignità e ha dovuto misurarsi anche con le difficoltà relative al contrastato avvio delle attività con la nuova ditta aggiudicataria dell’appalto della gestione dei rifiuti, la Tekra S.r.l.

“L’Amministrazione dedita all’improvvisazione” si sofferma e prende tempo su ogni problema, non come vorrebbe farsi credere per inerzia, ma perché l’approccio ai problemi è efficace se li si conosce a fondo, li si analizza nel dettaglio e li si affronta per porre un rimedio definitivo. Problemi ereditati e problemi nuovi.

“L’Amministrazione priva di programmazione”, a differenza delle altre amministrazioni, ha deciso di improntare la gestione finanziaria dell’Ente alla massima prudenza, spendendo solo ciò che realmente si rende disponibile nelle casse comunali: questo per scongiurare il rischio di dissesto economico. Talmente priva di “programmazione” che è pronto il progetto di un impianto, da localizzarsi in agro di San Marco in Lamis, per il trattamento della frazione umida, con produzione di bio-metano. Il Comune di San Giovanni Rotondo, unitamente ad altri comuni del Parco del Gargano, presenterà detto progetto entro fine aprile alla Regione Puglia con l'auspicio che venga inserito nel piano regionale dei rifiuti.

“L’Amministrazione priva di programmazione” non perde alcuna opportunità, partecipa a tutti i bandi, anche a costo di impegnare, direttamente e personalmente, gli assessori nella predisposizione materiale degli elaborati, partecipa a tutte le iniziative, cura i rapporti con i vari enti e con i comuni limitrofi. In una frase: “investe nel futuro”.

Tutto questo perché il principio comune che anima tutta l’Amministrazione è l’interesse della collettività. 

L'altro giorno, nel mio giro quotidiano, mi sono fermato a parlare con due operatori ecologici e, dopo varie battute circa il servizio e sulle isole ecologiche, uno di loro mi ha chiesto: “Assessò ma a te chi ti ha voluto male? Perché ti sei preso questa rogna dei rifiuti che in genere nessuno vuole? Perché non lasci perdere tutto e torni al tuo lavoro? Ma chi te lo fa fare?”. Io ho sorriso e sono andato via. Continuavo a pormi la domanda: “ma chi te lo fa fare?” e mentre camminavo nella mia mente si è affacciata l’immagine di mio figlio con il suo sorriso disarmante e mi sono dato la risposta.

Buona Pasqua a tutti.

L’Assessore all’Ambiente

Antonio Girolamo D’Addetta

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Cari Concittadini,

da qualche giorno è partito il nuovo piano per la raccolta differenziata dei rifiuti che prevede, tra le altre novità, l'installazione delle isole ecologiche. Esse assolvono una funzione residuale e marginale rispetto all’ordinario servizio di raccolta “porta a porta”: in termini pratici, le isole devono essere utilizzate in casi straordinari, tutte le volte che i cittadini non hanno possibilità di rispettare termini e modalità di conferimento ordinario con il servizio “porta a porta” (esigenze impellenti, dimenticanze, assenza per partenze, ecc.).

Con l'installazione delle isole ecologiche, è apparso, invece, immediatamente evidente che esiste una piccola fetta della nostra Comunità che si “rifiuta”, tassativamente e categoricamente, di differenziare i propri rifiuti e che ha scambiato, consapevolmente o meno, le isole ecologiche in mega-cassonetti di rifiuti indifferenziati. Ho avuto evidente contezza di questa loro incredibile ritrosia quando, “presidiando” assieme ai Vigili Urbani o agli operatori della Tekra le isole ecologiche appena installate, ho subito aggressioni verbali e constatato lo scarso potere deterrente anche della minaccia di sanzioni.

A costoro, pertanto, non interessano le isole ecologiche. Costoro desiderano solamente liberarsi della propria immondizia al primo punto di accumulo in cui si imbattono, regolare o meno che sia. Costoro smetterebbero di abbandonare la spazzatura per strada solo se decidessimo di collocare cassonetti di raccolta indifferenziata.

E a questo punto, chiedo a voi, cari Concittadini, se quella parte di Comunità che collabora (la grandissima parte, per fortuna), che si impegna a differenziare, quella che avrebbe diritto a beneficiare anche dei meritati sconti della eco-tassa, sia disposta ad arrendersi agli incivili. Io penso di no! Per questo credo che la rimozione delle isole ecologiche, travolte dalla inciviltà di costoro che le hanno scambiate per discariche, non sia un atto di debolezza dell'Amministrazione comunale, ma, al contrario, una decisione che rafforza la volontà di continuare nel percorso intrapreso. Se le avessimo lasciate avremmo ancor di più contribuito ad alimentare l’abitudine di disfarsi della propria immondizia presso le isole (non più) ecologiche.

Se poi, invece, riteniamo che ogni cittadino possa impunemente rifiutarsi di differenziare, allora, piuttosto che di isole ecologiche, San Giovanni Rotondo avrebbe bisogno di piccole discariche cittadine. Per non parlare, poi, delle maggiorazioni della tassa sui rifiuti che si verificheranno se le percentuali di raccolta differenziata dovessero ulteriormente ridursi.

Maggiorazioni che sono già in atto poiché, per disposizione del Commissario ad Acta della Regione Puglia il Comune di San Giovanni Rotondo, come altri comuni garganici, dal 10 di aprile ha ricevuto l'obbligo di conferire l'indifferenziato alla discarica AMIU di Foggia con un aumento del costo del 40%. Tale aumento sarà conteggiato nell'ultima bolletta che i cittadini pagheranno entro la fine dell'anno.

Tale aumento potrà essere ridotto o annullato soltanto se raggiungeremo una raccolta differenziata pari al 65%.

So di essere provocatorio, come lo sono stato quando ho pubblicato quel manifesto che accusava di inciviltà alcuni nostri concittadini – e, a tale proposito, chiedo scusa se ho esagerato e ingiustamente accomunato la grandissima maggioranza dei cittadini virtuosi con la piccola minoranza di quelli incivili -, ma non trovo altri argomenti per esprimere la mia indignazione.

Le isole ecologiche sono, oggi, presso il Centro Comunale di Raccolta a Pontone Longo, sempre a servizio della cittadinanza, pronte a ritornare nei luoghi che erano stati designati per esse, non appena avremo sconfitto queste pessime abitudini dei nostri concittadini.

La rimozione delle isole ecologiche ha scatenato molte polemiche. Sono stato attaccato personalmente e qualcuno ha finanche chiesto la mia “rimozione”; con me è stata attaccata l’Amministrazione, definita “inadeguata a gestire il problema dei rifiuti”, “dedita all’improvvisazione”, “priva di programmazione”.

Non sono solito nascondermi dietro un dito, il problema c’è; certamente, il nuovo piano di raccolta differenziata va migliorato, si sono riscontrati svariati problemi in questa prima fase di funzionamento, ma penso che pochi possano dire che non mi sia adoperato, personalmente e immediatamente, tutte le volte che si sono riscontrati malfunzionamenti.

Lasciatemi, però, volgere uno sguardo indietro, anche al passato più recente: qualcuno ricorda come si presentava la città nel mese di giugno? Ciò che in questi giorni ci ha scandalizzato vedere in prossimità dell’isola ecologica di via Turbacci era all’ordine del giorno in quello stesso punto e in tutte le periferie del paese! Agli ingressi del paese c’era erba ovunque, in alcuni tratti di strada erano spariti i marciapiedi perché ormai invasi dalle erbacce, per non parlare di caditoie e griglie completamente ostruite e delle condizioni del centro storico.

L’Amministrazione inadeguata a gestire il problema dei rifiuti” ha ripulito il paese, gli ha restituito dignità e ha dovuto misurarsi anche con le difficoltà relative al contrastato avvio delle attività con la nuova ditta aggiudicataria dell’appalto della gestione dei rifiuti, la Tekra S.r.l.

L’Amministrazione dedita all’improvvisazione” si sofferma e prende tempo su ogni problema, non come vorrebbe farsi credere per inerzia, ma perché l’approccio ai problemi è efficace se li si conosce a fondo, li si analizza nel dettaglio e li si affronta per porre un rimedio definitivo. Problemi ereditati e problemi nuovi.

L’Amministrazione priva di programmazione”, a differenza delle altre amministrazioni, ha deciso di improntare la gestione finanziaria dell’Ente alla massima prudenza, spendendo solo ciò che realmente si rende disponibile nelle casse comunali: questo per scongiurare il rischio di dissesto economico. Talmente priva di “programmazione” che è pronto il progetto di un impianto, da localizzarsi in agro di San Marco in Lamis, per il trattamento della frazione umida, con produzione di bio-metano. Il Comune di San Giovanni Rotondo, unitamente ad altri comuni del Parco del Gargano, presenterà detto progetto entro fine aprile alla Regione Puglia con l'auspicio che venga inserito nel piano regionale dei rifiuti.

L’Amministrazione priva di programmazione” non perde alcuna opportunità, partecipa a tutti i bandi, anche a costo di impegnare, direttamente e personalmente, gli assessori nella predisposizione materiale degli elaborati, partecipa a tutte le iniziative, cura i rapporti con i vari enti e con i comuni limitrofi. In una frase: “investe nel futuro”.

Tutto questo perché il principio comune che anima tutta l’Amministrazione è l’interesse della collettività. 

L'altro giorno, nel mio giro quotidiano, mi sono fermato a parlare con due operatori ecologici e, dopo varie battute circa il servizio e sulle isole ecologiche, uno di loro mi ha chiesto: “Assessò ma a te chi ti ha voluto male? Perché ti sei preso questa rogna dei rifiuti che in genere nessuno vuole? Perché non lasci perdere tutto e torni al tuo lavoro? Ma chi te lo fa fare?”. Io ho sorriso e sono andato via. Continuavo a pormi la domanda: “ma chi te lo fa fare?” e mentre camminavo nella mia mente si è affacciata l’immagine di mio figlio con il suo sorriso disarmante e mi sono dato la risposta.

Buona Pasqua a tutti.

                                                                                                                                             L’Assessore all’Ambiente

Antonio Girolamo D’Addetta

 

 

“Matine”

 

 

 

Campo sportivo

 

 

 

Via Vanoni

 

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Venerdì 14 Aprile 2017 22:10

NO AL BULLISMO : 21 Aprile 2017

Giovedì 13 Aprile 2017 19:19

Auguri di Buona Pasqua

Possa la Pasqua riempire di pace e serenità i nostri cuori e donarci la forza per affrontare insieme il cammino per un domani migliore.

Santa Pasqua a tutti.

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