"In realtà anche se i vigili urbani hanno già il compito di provvedere allo stesso genere di controllo a Santa Margherita Ligure hanno ritenuto necessario usare questa figura per supportare la raccolta differenziata", spiega Michele Corrado, assessore comunale all'Ambiente.
La misura è volta sia alla salvaguardia del decoro urbano che a favorire l'obiettivo obbligato del 65% di raccolta differenziata entro il 2012 quale minimo richiesto dall'Unione Europea e dalla legislazione italiana. I Comuni che non raggiungeranno gli obiettivi nei termini fissati saranno sanzionati, e tale costo aggiuntivo si ripercuoterebbe inevitabilmente sui cittadini. Ad oggi questa percentuale si attesta quasi al 32%, e sebbene sia un risultato che posiziona Santa Margherita tra i Comuni più sensibili della provincia di Genova, non costituisce per l'amministrazione un risultato soddisfacente o comunque sufficiente a garantire la diminuzione dell'attuale costo collettivo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.
Secondo il sindaco Roberto De Marchi, la via dell'azione repressiva è l'unica possibile: "la Giunta ha preso atto delle proteste verso la carenza di civiltà che sembra caratterizzare una parte di cittadini e ospiti, e ha convenuto pienamente sull'intollerabilità di taluni comportamenti potenziando la propria azione repressiva".




