Comune di San Giovanni Rotondo

Notizie dal Territorio

I bolognesi e Padre Pio

I Bolognesi alla ricerca di Padre Pio, il libro-ricerca pubblicato dall’associazione TempiNuovi di Bologna e San Giovanni Rotondo, in collaborazione con il comune di San Giovanni Rotondo, ricostruisce per la prima volta i cinquant’anni di devozione (dal 1918 al 1968) per Padre Pio, con oltre... Leggi tutto...
Una mostra su Cleonice Morcaldi

Non si può pensare di conoscere la Persona ed i sentimenti di Padre Pio senza un approccio con i suoi scritti a Cleonice Morcaldi. E questo alcuni biografi lo hanno capito molto bene, evidenziando l'affetto straordinario che Cleonice nutriva per il suo "Babbo" e la tenerezza paterna che Padre Pio... Leggi tutto...



Visitatori on line

 9 visitatori online
Vivere "SLOW": controtempo della modernità PDF Stampa E-mail
San Giovanni Rotondo - San Giovanni Rotondo
Venerdì 08 Maggio 2009 16:44

 

Città del Buon VivereManifesto delle Cittaslow per un nuovo umanesimo dell’essere e dell’abitare

Vivere in una "Città Slow", ma anche amministrarla, è un modo di essere, un tratto distintivo del condurre la vita quotidiana in un certo modo rispetto ad un altro fin’ora maggioritario, un modo rallentato, certo, meno frenetico, produttivista e veloce, ma senza dubbio più umanizzante ed ecologicamente corretto, più solidale con le presenti e le future generazioni, rispettoso del locale in un mondo sempre più globale ed interconnesso.

Vivere in una "Città slow", ma anche amministrarla, significa sdoganare a favore di tutti il grande bagaglio di esperienze, valori, sapienze, arte e scienza, presente nei piccoli centri, nelle ex terre marginali, nelle province e periferie del mondo, che ora si fanno centro.
Significa contaminare i quartieri della città attraverso la qualità della vita, il mondo di relazioni e le prassi di gestione sociale ed economica sostenibili proprie delle campagne, delle montagne, delle piccole isole.

Vivere in una "Città Slow", ma anche amministrarla, significa vivere il tempo presente nel modo migliore possibile tenendo lo sguardo costantemente rivolto al futuro, utilizzare le grandi opportunità tecnologiche e culturali del nostro tempo senza mai dimenticare il patrimonio di esperienza che ci viene dalla storia e dalla cultura materiale dei popoli.
Se Slow Food ha insegnato la difesa delle produzioni agroalimentari autoctone assieme alla messa in valore dei modi tradizionali di far cucina e dei sapori locali, da qui si parte per scoprire nelle città slow un mondo di eccellenze in diversi campi già oggi possibile e sperimentato.
E’ un modello da conoscere e mutuare che tocca non solo il cibo, la cultura e il sociale, ma anche l’urbanistica, l’ambiente, l’energia, i trasporti, il turismo, il mondo agricolo, la formazione dei giovani, le ragioni stesse di una comunità abitante.

Vivere in una "Città Slow", ma anche amministrarla, significa in qualche modo declinare il moderno concetto del "buon vivere" e dell’abitare di qualità come impegno prioritario e diffuso a favore dei residenti; ma significa anche risolvere a somma positiva la falsa contraddizione tra l’apertura ospitale verso il mondo e l’orgoglio dell’appartenenza e delle specificità locali.
Vuol dire anche avere concittadini consapevoli e informati pronti ad accogliere il moderno viaggiatore secondo i canoni dell’ospitalità più autentica.

Vivere in una "Città Slow", ma anche amministrarla, significa riconoscere il complesso delle risorse materiali e immateriali del luogo, dall’ambiente al paesaggio naturale e urbano, dai beni storici e artistici alla cultura, anche enogastronomica, per rinsaldare o talvolta ricostruire un’identità cittadina che i mutamenti degli ultimi decenni hanno talvolta compromesso.

Vivere in una "Città Slow", ma anche amministrarla, vuol dire mettere al centro la lentezza come valore, dare senso compiuto e concretezza alla rivoluzione temporale di chi, per storia, cultura e ambiente, ha resistito e resiste alle accelerazioni del Ventunesimo secolo, armonizzare i tempi storici con i tempi moderni, le ragioni della natura con quelle della cultura e dell’economìa.

Vivere in una "Città Slow", ma anche amministrarla, significa in sintesi darsi il tempo per costruire qualità in tutti i settori del vivere civile, rallentare i ritmi e combattere i parossismi, per accorgersi ancora e sempre dei sapori, dei colori, dei profumi della città e del mondo.

 

 

Area Utenti Registrati

Webcam in Diretta

R...Estate in Città

Dom Ago 01 @17:00 - 11:59
Gargano Filmfest 2010: Viaggio a Sud
Lun Ago 02 @21:00 -
Visita ai luoghi di Padre Pio
Mar Ago 03 @21:00 - 11:00
XXIX Rassegna Internazionale del Folklore
Gio Ago 05 @19:00 -
L’altra notte in... Rosé
Ven Ago 06 @21:00 -
Tour nel Centro Storico
Sab Ago 07 @18:00 - 09:00
Sport in Piazza
Sab Ago 07 @21:00 -
Mercatini delle Pulci
Mar Ago 10 @21:00 -
Swing Bekos Band
Mer Ago 11 @21:00 -
Palmitessa Pontrandolfo Jazz Quartet
Ven Ago 13 @21:00 -
I Corteggiatori… va in scena l'Amore