
Venerdì 12 febbraio si celebra la sesta edizione di "M’illumino di meno", la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, in onda su RAI Radio 2. Quest’anno aderisce anche il Comune di San Giovanni Rotondo, rafforzando l’invito a rispettare un simbolico "silenzio energetico" che si trasforma in un invito a partecipare ad una festa dell’energia pulita.
"Con questa iniziativa, l'Amministrazione intende offrire un contribuito alla diffusione tra i Cittadini di una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia" - spiega l'assessore Gaetano Cusenza - "La riduzione degli sprechi, l’attenzione alla raccolta differenziata e la preferenza alle energie rinnovabili sono diventate parte non solo della sensibilità ma della vita di ciascuno di noi".
Venerdì sera si vivrà dunque una San Giovanni Rotondo dall'atmosfera diversa: tra le piazze spente di tutta Italia, rimarranno disattivate le illuminazioni dell'edificio comunale - Palazzo di Città - del monumento di piazza Padre Pio, del monumento ai Caduti, del monumento dell'Avis.
"Rimarranno accese le luci della scuola Melchionda" - spiega il sindaco Gennaro Giuliani - "poiché in questi anni abbiamo imparato a risparmiare ed a pretendere energia pulita: le luci "virtuose" della scuola sono a basso consumo e sono talmente efficaci da rappresentare un'alternativa realistica ed un segnale simbolico di fiducia nello sviluppo di modelli di economia sostenibile".
Il territorio della provincia di Foggia produce l'80% dell'energia alternativa prodotta dall'intera regione e - forte dell'impianto di Candela - produce più energia di quanto ne abbisogni. "Sono dati significativi" - conclude il primo cittadino - "ma non possiamo considerarci ancora ad impatto zero. La strada da fare è ancora molta, ma l'adesione a questa iniziativa ci stimola tutti a guardare con fiducia al futuro dei nostri figli".
L'Amministrazione invita anche i Cittadini a spegnere le luci non strettamente necessarie, venerdì 12 febbraio alle ore 18.00, così come gli elettrodomestici non utilizzati o semplicemente lasciati in "stand by", e magari anche ad abbassare di un grado la temperatura dei caloriferi (ricordiamoci sempre che una riduzione della temperatura di appena 1°C può permettere un risparmio del 7% sulla bolletta energetica!).







