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PUG 03 - Sviluppi insediativi e servizi pubblici

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Incontri tematici PUG

Il terzo incontro tematico di partecipazione del Piano Urbanistico Generale è stato introdotto dall'assessore all'Urbanistica Giuseppe Russo di concerto con i colleghi al Turismo, Davide Pio Fini ed alla Cultura - Sport e Spettacolo, Carlo Macrini.

L'introduzione dell'assessore Russo ha sottolineato come "il PUG è un progetto di qualità e di riequilibrio: non è più una mera questione di cubature come nei Piani Regolatori ma si spinge ad individuare le necessità dei cittadini di migliorare gli standard della qualità della vita, soprattutto attraverso l'individuazione di spazi comuni e zone verdi".

Un impianto culturale nuovo sul quale sono giunte puntuali le riflessioni successive, con l'assessore Fini ad illustrare il progetto di riqualificazione del centro storico e dell'assessore Macrini, secondo il quale "Il PUG è un'opportunità per normalizzare un territorio stravolto da interessi personalistici", evidenziando in particolare la necessità di intervenire sullo stato di degrado di molte strutture sportive del Comune di San Giovanni Rotondo.

La complessità dei temi portanti del nuovo Piano è stata affrontata dal redattore incaricato, arch. Umberto Bloise: "In base alle previsioni di legge, il PUG si articola in una componente strutturale e in una componente programmatica: la prima non può essere oggetto di modifiche, la seconda definisce le modalità di attuazione del piano. La componente strutturale deve individuare i criteri attraverso cui attuare la componente programmatica e fissa il dimensionamento dei piani". Ha evidenziato l'importanza della partecipazione in questa fase delicatissima che precede la redazione del Documento Programmatico Preliminare, che indicherà gli elementi strutturali da salvaguardare: "Bisogna stabilire quali siano gli interessi prioritari per la collettività e prepararsi alla necessità di trasformare il territorio soltanto in funzione di adeguamenti necessari agli standard urbanistici ed alle reali esigenze dei cittadini".

Anche Marco Pompilio, responsabile gruppo di Valutazione Ambientale Strategica, ha evidenziato come le criticità da affrontare siano tutte insite nel riequilibrio necessario tra perimetro urbano e aree rurali, tra zona internazionale e borgo antico, tra sviluppo insediativo e spazi comuni. Ha poi richiamato i principi del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) sottolineando la necessaria compatibilità del PUG con le indicazioni provinciali, con particolare riferimento agli aspetti idrogeologici e naturalistici del territorio.

La domanda turistica, sempre secondo Pompilio, deve essere diversificata attraverso il miglioramento dei servizi, il recupero del Centro Storico e la creazione di un circuito di sentieri pedonali e ciclabili.

E' poi intervenuto lo storico del territorio Matteo Fiorentino che ha ripercorso - attraverso le diverse fasi storiche - le caratteristiche e i mutamenti del territorio di San Giovanni Rotondo in un'ottica neodeterministica: dal paleolitico all'età medievale (in cui si sottolinea l'importanza della Via Sacra Longobardorum e della via Traiana), sino agli inizi del 1300.

Una visione particolare, che abbisogna di sensibilità sempre più diffuse, si è potuta riconoscere nella relazione di Maria Loreta Gravina, che ha esposto i principi della bioarchitettura: "costruire bene per vivere meglio". L'architetto ha sostenuto la necessità che il PUG preveda maggiori recuperi di strutture esistente piuttosto che autorizzare nuove costruzioni, magari inserendo criteri di sostenibilità, di riduzione degli sprechi e dell'impatto ambientale, proponendo anche maggiori risparmi energetici: "Si possono ottenere risparmi del 57% nel consumo per riscaldamento e l'11% di quello relativo agli apparecchi elettrici".

Il Piano Sociale di Zona è stato al centro dell'intervento del dirigente comunale Antonio Puzzolante: "Il piano di zona dovrà preoccuparsi necessariamente degli immigrati, che a fine 2009 erano già 11.021". Il terzo settore è sempre più importante nella vita cittadina perché riesce ad offrire servizi alla collettività: case anziani, case famiglia, strutture per disabili, ecc. Il dirigente ha sostenuto la necessità di privilegiare e sostenere i servizi a domicilio.

Lo storico ristoratore Costanzo Bocci è intervenuto in conclusione con un accorato invito rivolto agli amministratori, affinché il PUG possa essere occasione di "riconciliazione", evitando il ripetersi di inutili conflitti tra le categorie ed il prevalere di logiche antiche sulla necessità di innovazione culturale e sociale necessaria allo sviluppo futuro della Città.

 

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