
Con il contributo del Comune, sarà raccontato il viaggio nelle terre dell’Arcangelo e nei luoghi di Padre Pio, alla ricerca dell’intensa spiritualità che da secoli caratterizza la Montagna Sacra: questa la sinossi di una docu-fiction che Carlo Fuscagni e Renata Raineri porteranno in TV.
Le telecamere portate sulla strada, l'antica Via Francigena del Sud, percorsa per lo più a piedi tra la valle dell’Inferno, i valloni di Pulsano e la foresta Umbra. Telecamere che hanno incontrato teologi, storici, narratori, pellegrini. Sono approdate a Monte Sant’Angelo per ascoltare la storia delle apparizioni dell’Arcangelo e rivivere i fasti del paese caro ai normanni, ai longobardi, agli angioini e per ammirare il suo splendido romanico.
San Giovanni Rotondo è la meta. Il pellegrinare ha portato il documentario nei luoghi del paese legati al frate santo, privilegiando quelli raramente visti nei racconti dei media. Per poi visitare il Convento dei Cappuccini e l’importante Opera di Padre Pio che cura il corpo malato, Casa Sollievo della Sofferenza. E ascoltare il racconto del coraggioso lavoro fatto dai frati per concretizzare il profondo desiderio di Padre Pio: avere una Chiesa grande come il mare, bella come il paradiso.
L’uomo faber che ha realizzato questo sogno è Renzo Piano. Il grande architetto ha chiamato a collaborare artisti di fama mondiale che hanno interpretato il programma iconografico di monsignor Crispino Valenziano: Domenico Palladino, Giuliano Vangi, Arnaldo Pomodoro, Bodini, padre Rupnik....
Allontanandosi il più possibile dagli stereotipi e dalle patinature superflue, il documentario oggi in fase di montaggio e di post-produzione ha indagato gli aspetti reconditi delle persone che hanno lavorato all'Opera, le loro situazioni, le emozioni, i progressi, i fallimenti che hanno vissuto nel portare avanti il proprio lavoro. La nuova Chiesa è raccontata e illustrata per come ha visto la luce giorno dopo giorno, grazie ad un popolo che a vario titolo ha ideato, progettato, realizzato quanto oggi il mondo ammira.
"La docu-fiction proposta dalle case di produzione cinematografica del grande Carlo Fuscagni e della bravissima Renata Raineri ha incontrato perfettamente le nostre esigenze" - racconta il sindaco Gennaro Giuliani - "Gli anni più recenti hanno modificato l'assetto della zona sacra e le sue modalità di fruizione. Bisogna saper prendere atto che, dopo gli eventi culminati con la Traslazione delle spoglie di san Pio, il pellegrino è di fronte ad una nuova offerta di accoglienza determinata soprattutto dalla magnificenza dei nuovi luoghi come la Cripta inaugurata da Sua Santità Benedetto XVI e impreziosita dal lavoro di padre Rupnik".
Il primo cittadino non riesce a nascondere una certa emozione, di fronte alla prima visualizzazione del promo che annuncia l'uscita in autunno del documentario nei vari festival e poi in TV, probabilmente in RAI: "Era importante far vedere, soprattutto oggi di fronte alla crisi economica che sta penalizzando il turismo, che San Giovanni Rotondo è spiritualità, è Via Francigena, è Parco Nazionale, è Borgo Antico, è gastronomia, è tradizioni, è cultura".
Scheda tecnica
Produzione: Rainieri Made & Fuscagni Comunicazione
Regia: Maite Carpio Bulgari (premio miglior documentario al Film Festival di Roma 2009)
Direttore della fotografia: Marco Leopardi
Aiuto regia: Eleonora Orlandi
Sceneggiatura: Antonella Buccaro
Organizzatrice di produzione: Federica Capezzone
Ispettore di produzione: Nicola Fiorentino
Segretaria di produzione: Marianna Alicino







