
San Giovanni Rotondo ha un “piano” contro la crisi strutturale del Turismo. Presentato ieri dall'Amministrazione comunale ai responsabili della stampa e dell’informazione il Piano di Rilancio del settore che punta sulla integrazione degli attrattori, sulla qualità, sulle sinergie territoriali e sulle interazioni tra pubblico privato.
"E’ la prima volta nella storia della città che un’Amministrazione compie un investimento preciso sulle competenze e sulle esperienze necessarie a operare nel marketing territoriale e sulla visione complessiva del fenomeno economico più complesso che esista”, ha premesso il sindaco Gennaro Giuliani. “Oggi ci troviamo a fronteggiare un periodo difficile e di crisi con un progetto integrato che prevede interventi sul controllo dei flussi, sull’accoglienza, sull’ospitalità, sulla viabilità, sulla progressiva pedonalizzazione e valorizzazione del Centro Storico, sul sistema dei trasporti, sui parcheggi, sulla segnaletica stradale, sull’arredo urbano e persino sul verde pubblico e sulla pianificazione annuale degli eventi". "Non si tratta del solito libro dei sogni" - ha assicurato il sindaco - "ma di un documento strategico che contiene misure e azioni concrete sulle quali sarà possibile trovare sinergie di qualità con i privati e finanziamenti pubblici regionali, nazionali ed europei".
"Bisogna saper prendere atto che, dopo gli eventi culminati con la Traslazione delle spoglie di san Pio, il pellegrino è di fronte ad una nuova offerta di accoglienza" - ha spiegato l’assessore al Turismo Davide Pio Fini - "per questo si rendeva necessaria una profonda rivisitazione della visione di città, che deve cambiare per poter essere trasmessa ai mercati nazionali e internazionali. Da quando mi sono insediato ho presentato alla Città la mia ipotesi, che vede al centro la valorizzazione del Centro Storico: una parte del progetto ha già trovato finanziamento e tra settembre e ottobre partiranno i cantieri per restaurare Largo delle Monache, la chiesa e tutto un percorso nella parte alta del borgo antico, fino al museo etnografico della torre antica".
In quest’ottica il sindaco Giuliani, pur evidenziando il ruolo centrale del Comune, ha rivolto un appello a tutti gli attori che incidono sulla gestione degli arrivi e delle presenze nella città di san Pio: "Domani stesso inizieranno i lavori del 'Tavolo Tecnico del Turismo' che avrà il compito di tradurre concretamente gli atti amministrativi e le singole azioni previste dal 'Piano di Rilancio' in realtà operative: c’è assoluto bisogno che vi sia una forte partecipazione e condivisione delle scelte per aumentare le possibilità di successo: il 'Tavolo' è lo strumento pensato per assicurare le precondizioni di fattibilità del Piano".
“In ques t o anno di ricerca, di ascolto e di studio” – ha spiegato il redattore del progetto, Federico Massimo Ceschin, responsabile dello staff del sindaco – “abbiamo cercato di raccogliere le evidenze non soltanto di questo periodo difficile ma anche i segni delle eredità del passato, con il carico di opportunità e di criticità rimasto sul territorio. E abbiamo cercato un filo conduttore che potesse offrirsi alla lettura dei fenomeni come di fronte ad un ‘cruscotto’ ricco di strumenti da azionare, soppesando per ciascuno le possibili ricadute in termini economici, sociali e indicando le vie di uscita per un nuovo posizionamento strategico di San Giovanni Rotondo. Senza inventare nulla di nuovo o senza la pretesa di far scoppiare fuochi d'artificio, passati i quali finisce la festa: lavoriamo a testa bassa, con estremo pragmatismo e concretezza, per raggiungere risultati credibili oggi, realizzabili domani e misurabili dopo domani”.
Il progetto, che supera ampiamente il centinaio di pagine con i suoi allegati, parte da lontano, analizzando il ruolo del comparto turistico nelle ipotesi di sviluppo locale. Analizza poi i dati nazionali, regionali e cittadini per generare un quadro complessivo di analisi capace di superare le letture soggettive e di sottrarsi alle schematizzazioni spesso banali con cui si parla del comparto. Ma il cuore del progetto è senza dubbio la terza parte, che analizza il ruolo dell’Ente locale nei processi di industrializzazione dell’economia dei flussi turistici, necessari a mantenere vitale una destinazione turistica matura quale ha dimostrato di essere San Giovanni Rotondo, seconda meta italiana e quarta meta mondiale del turismo religioso cristiano secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale del Turismo presso le Nazioni Unite.
Nei contenuti, il progetto ha di fatto tre parole d’ordine: pellegrinaggi, centro storico ed eccellenze territoriali. "Zona Internazionale, Borgo Antico e Connessioni territoriali" sono le parole d’ordine che secondo il sindaco Giuliani rispondono a un solo obiettivo: "maturare una visione condivisa e fare sistema". Ciò si traduce nella capacità di essere protagonisti all'interno di progetti comprensoriali e provinciali di rilevanza internazionale, come il Sistema Turistico del Gargano e - soprattutto - la Via Francigena del Sud.
E significa pianificare e attuare una serie di azioni interassessorili capaci di perseguire azioni pilota come l’identificazione di un percorso nel Borgo Antico, denominato “Sui passi di Padre Pio”, ma anche la riqualificazione della pavimentazione attraverso il ripristino delle “chianche” e introducendo agevolazioni per chi ristruttura rispettando il Piano del Colore e l’utilizzo di materiali originali.
Il restauro di “Largo delle Monache”, la cui chiesa sarà chiamata a ospitare la “Casa delle Culture”, segnerà l'inizio di una nuova vita per Centro Storico, che diventerà vetrina di progetti come “Chiese Aperte”, "Festival di Musica Sacra", mercatini degli Antichi Mestieri, dei prodotti agroalimentari tipici o biologici e dei menu a “km zero”.
Prevista anche la realizzazione del “Palazzetto del Turismo” all’ingresso di via Pirgiano, di fianco a Palazzo di Città, con la contestuale attivazione di “Sportelli Ospitali” presso Pozzo Cavo e ciascun parcheggio pubblico o convenzionato di dimensioni rilevanti per i flussi turistici (sostituendo il vecchio “Check Point”). La riorganizzazione della promozione turistica partirà dalla richiesta di dismissione della locale IAT dell’Azienda di Promozione e Soggiorno per arrivare alla creazione di una Pro Loco che sappia fare tesoro delle importanti esperienze maturate e le possa valorizzare divenendo emanazione diretta dell’Amministrazione comunale.
Altro punto importante del piano di rilancio è rappresentato dalla “card cittadina” che consentirà la creazione di un sistema integrato fra prodotti, servizi, trasporti e attrazioni. Aumentando il valore aggiunto prodotto dai flussi e diminuendo il carico di oneri sostenuto dai residenti. "Il valore aggiunto della card" - ha spiegato Ceschin - "è nella tracciabilità dei flussi: in funzione dal 2011, consentirà in un paio d'anni di iniziare a programmare e pianificare tutti gli interventi sulla base di dati certi e quindi di uscire dalla soggettività con cui troppo spesso s'intendono attuare le strategie turistiche".
Ma il Piano di Rilancio guarda anche a una serie di iniziative di supporto, come dare vita a “Piano del Traffico”, capace di realizzare maggiori condizioni di fruizione da parte dei visitatori dei principali giacimenti culturali e naturalistici del territorio. E ancora, l'introduzione di un sistema di regolazione della circolazione degli autobus turistici attraverso "varchi elettronici".
Collegati ai varchi elettronici saranno le nuove aree di sosta per privati e pullman, ma anche la progressiva pedonalizzazione del Centro Storico, installando sistemi di controllo con telecamere e vigilanza privata, ma anche adottando la “Carta del Verde Urbano” per una migliore gestione dell’immagine cittadina attraverso nuove formule di manutenzione e governo del verde pubblico. Infine, l’Amministrazione, attraverso il Piano di Rilancio, s’impegna anche a sostenere nuove forme di gestione del suolo pubblico per il commercio, in particolare nel Centro Storico.
Il “Piano” sta già iniziando a produrre dei risultati, visto che una parte dei progetti sono stati presentati alla Regione Puglia per 3,5 milioni di euro a valere sui fondi POIn e che l’Amministrazione ha patrocinato una docu-fiction che sarà distribuita in autunno, prodotta tra gli altri da uno dei padri della RAI, Carlo Fuscagni.
Facendo eco all'appello del sindaco Giuliani che ha richiamato i maggiori portatori di interesse ad affiancare l'Amministrazione nella realizzazione del Piano, Ceschin ha offerto ai più scettici tra quanti erano presenti nella sala consiliare un antico proverbio indiano: "Il momento migliore per piantare un albero era vent'anni fa. Altrimenti, il momento migliore è oggi".
Per approfondimenti, scarica la versione completa Piano di Rilancio del Turismo







