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Presentazione al Consiglio Comunale del DDP/PUG

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assessore Giuseppe Russo

Pubblichiamo sulla Rete Civica la relazione che l'assessore Giuseppe Russo ha svolto dinanzi il Consiglio Comunale per presentare il Documento Programmatico Preliminare del Piano Urbanistico Generale.

"La presentazione del Documento Programmatico Preliminare (DPP) del Piano Urbanistico Generale (PUG) al Consiglio Comunale per la sua adozione costituisce un momento importante per la nostra comunità. Questo atto dimostra che ormai ci troviamo ad un passo assai rilevante per la formazione del PUG e tutti noi non ci possiamo tirare indietro, tutte le parti politiche, di maggioranza e di minoranza, hanno l’opportunità di ridisegnare o disegnare di nuovo il volto della propria città. Il DPP, infatti, rappresenta la cornice di ragionamento per sviluppare e approfondire il progetto della nostra città e del nostro territorio, cornice di ragionamento i cui elementi caratterizzanti poi troveranno concreta attuazione nella redazione del PUG stesso.

Questo è un momento delicato e serio a cui sono chiamati in primo luogo tutti i rappresentanti della nostra comunità a dare il proprio contributo, qualunque sia la loro posizione politica, e subito dopo la stessa comunità attraverso le varie sfaccettature sociali ed economiche o semplici cittadini. Non è pensabile che una città come la nostra, di rilievo internazionale sia sotto il profilo religioso sia sotto quello ospedaliero, non debba fornirsi di un Piano che progetta e proietta la nostra città verso un consolidamento nazionale e internazionale della città–santuario che ha visto una svolta con la beatificazione di Padre Pio, con il Giubileo del 2000 e con la santificazione di San Pio.

Certamente non è stato facile ripartire ancora una volta e mettere in moto tutta la macchina amministrativa e tecnico – amministrativa per la formazione del PUG, soprattutto con una situazione di pianificazione urbanistica cambiata sia a livello di normativa regionale (l’entrata in vigore nel frattempo  delle norme del DRAG (Documento regionale di Assetto Generale, procedure e contenuti della VAS (Valutazione Ambientale Strategica, PUTT/P (Piano Urbanistico Tematico Territoriale del Paesaggio) sia a livello provinciale (con l’approvazione del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale).

E non potevamo non partire dallo studio già precedentemente approntato dal Politecnico di Milano, non potevamo, come si suol dire, buttare alle ortiche tutto il lavoro svolto dal 1997 fino ad oggi, come ricorda bene qualche attento osservatore dalle pagine del sito internet di San Giovanni Rotondo. Quello studio e quel lavoro, peri i quali sono state sostenute spese ingenti sottratte alla nostra comunità, hanno avuto una battuta di arresto per le note vicende amministrative del nostro Comune. Ovviamente quello studio andava aggiornato e approfondito alla luce della nuova normativa nel frattempo entrata in vigore ma anche e soprattutto alla luce della situazione di fatto del nostra pianificazione urbanistica del PRG vigente (basti pensare che nel frattempo tutti i PP sono stati approvati e quasi tutti risultano convenzionati), situazione urbanistica che, unitamente allo studio compiuto dai professionisti della VAS, ha costretto gli stessi redattori incaricati del Piano a rivisitare il vecchio DPP e a tratteggiare nuovi indirizzi e nuove strategie. Quindi niente cambio di rotta ma solo aggiornamento, perché poi, come si dimostrerà, alla base non è cambiata la filosofia di fondo che ha ispirato il DPP.

Entrando nel merito del DPP, esso rispecchia un quadro di ricerca di riequilibrio e di riassetto della città e del territorio rurale, così come è stato indicato nell’Atto di indirizzo per la formazione del PUG approvato dalla Giunta Comunale con Delibera n. 231 del 20 ottobre 2009, in linea con quanto previsto dal Documento Regionale di Assetto Generale (DRAG) approvato dalla Giunta Regionale con delibera n. 1328 del 3 agosto del 2007.

E’ stato utilizzato lo strumento della partecipazione sia delle istituzioni attraverso lo strumento della co-pianificazione sia della comunità per costruire un DPP largamente condiviso.

Infatti, in coerenza ai principi ispiratori delle Conferenze di co-pianificazione finalizzate allo scambio di conoscenze e alla condivisione dei processi di costruzione del PUG, l’Amministrazione ha indetto in data 25 ottobre 2009 la prima Conferenza di co - pianificazione per la redazione del PUG e contestualmente  alla sua indizione ha messo a disposizione di tutti i soggetti istituzionali invitati a parteciparvi non solo l’Atto di indirizzo dell’Amministrazione, ma anche la documentazione del Quadro delle Conoscenze e del Quadro delle Interpretazioni del DPP, lo studio geologico di supporto al DPP/PUG e il documento di Scoping per la stesura della VAS.

Nello stesso tempo ne veniva predisposta la pubblicazione sul sito comunale.

La Prima Conferenza di pianificazione si concludeva con la piena condivisione da parte della Regione Puglia per le attività prodotte e oggetto della discussione relative alla formazione del PUG (atti di indirizzo, sistema delle conoscenze, quadro delle interpretazioni, indirizzi per le future trasformazioni) e con un elogio a tutto il lavoro messo in campo dai Professionisti redattori del PUG a all’impostazione data dall’Amministrazione Comunale.

Nell’ambito del Programma concertativo e partecipativo, previsto dall’Atto di indirizzo per l’avvio del procedimento per la formazione del PUG, come richiamato sopra, l’Amministrazione Comunale ha avviato degli incontri preliminari con tutte le forze politiche presenti sul territorio, sia quelle con rappresentanza consiliare sia quelle senza la rappresentanza consiliare, con le associazioni di categorie, con le varie realtà imprenditoriali, con le parrocchie, illustrando loro le procedure che si stavano mettendo in campo per la formazione del PUG; in questa fase l’Amministrazione Comunale ha promosso un convegno su “Piano urbanistico generale. Progetto di qualità e di riequilibrio” svoltosi il 26 febbraio 2010 che ha visto la partecipazione di autorità istituzionali, dell’Università di Foggia, di studiosi locali, della comunità locale, nonché dell’assessore regionale all’assetto del Territorio prof.ssa Angela Barbanente; ha tenuto incontri tematici nei giorni 20-21-22 aprile 2010 rispettivamente su “Assetto fisico, naturalistico e agricoltura”, “Accessibilità, mobilità e attività produttive”, “Sviluppi insediativi e servizi pubblici”; durante questi incontri c’è stata la partecipazione di studiosi locali, dell’Università di Foggia, delle associazioni ambientaliste, delle associazioni del mondo del lavoro, delle associazioni dei tecnici, delle associazioni degli imprenditori, delle associazioni di volontariato e della comunità locale. Certamente in questi incontri c’è stata la partecipazione degli addetti ai lavori e non anche quella dei semplici cittadini, però vi posso assicurare che le sollecitazioni pervenute ai redattori del Piano hanno trovato pieno accoglimento.

Devo lamentare piuttosto la quasi totale assenza di una certa parte politica, ma su questo non intendo entrare nel merito.

Inoltre, all’indirizzo internet del nostro Comune nella sezione “PUG partecipa” sono stati pubblicati tutti gli atti e le ricerche inerenti la formazione del PUG; nella stessa sezione, inoltre, è stato creato un forum sul tema “Partecipazione PUG” per uno scambio di informazioni, richieste di chiarimenti, opinioni e proposte.

L’Amministrazione comunale, di intesa con la Regione Puglia e la Provincia di Foggia (che poi sono gli enti che esprimeranno il parere, ognuno per la propria competenza, sulla compatibilità del PUG), ha approntato una strategia di intervento di priorità dei progetti condivisi all’interno del DPP per affrontare le tematiche di grande rilevanza strategica, sia di pianificazione della città e del territorio sia di sviluppo stesso della città come, per esempio, lo sviluppo e la riorganizzazione dell’Ospedale di Casa Sollievo della Sofferenza, che mirano a ricucire il rapporto tra la città santuario e la città storica nella logica di consolidamento della città – santuario nella sua interezza, come ho cercato di spiegare prima.

Una città–santuario imperniata, come motore di sviluppo e capacità di nodo attrattivo a livello nazionale, sullo sviluppo del sistema religioso e del polo sanitario capace di trainare lo sviluppo degli altri settori e delle altre parti del territorio comunale e di area vasta: si pensi all’edilizia sociale come ricucitura del tessuto urbano, si pensi al recupero delle aree periferiche come riequilibrio della città (l’accordo di programma sul PIRP ratificato di recente in CC va in questa direzione); si pensi allo sviluppo del settore turismo religioso con la valorizzazione della “Via Francigena del Sud" di Capitanata: su questo tema il nostro territorio con i suoi paesaggi religiosi, capace di creare solidarietà e sviluppo, può candidarsi a ruolo di protagonista all’interno dei Cammini Europei di cui la Via Francigena è parte; si pensi allo sviluppo multifunzionale nelle aree rurali con il coniugare insieme dello sviluppo agricolo, dell’agriturismo, della difesa dell’ambiente e del territorio.

Con alla base tutta questa impostazione, credo e mi auguro che il DPP possa essere adottato all’unanimità dal Consiglio Comunale, e subito dopo la pausa estiva ci siano altri momenti di approfondimenti e di confronto a livello di co-pianificazione con la indizione della seconda e ultima Conferenza di Copianificazione che darà il via libera alla elaborazione vera e propria del PUG comprensiva di completamento del Rapporto Ambientale previsto dalla VAS e dello studio geologico di supporto al PUG; nello stesso tempo ci sia la prosecuzione delle attività di partecipazione pubblica e della cooperazione interistituzionale, così come previsto dal DRAG della Regione Puglia.

Passando all’impostazione del DPP stesso, esso è formato di due parti, una che analizza le invarianti strutturali (cioè le parti del territorio e le varie caratteristiche sottoposte a tutela) l’altra delinea lo sviluppo socio – economico in linea con il territorio e le stesse invarianti strutturali individuate.

Tralascio la prima parte, quella riguardante le invarianti strutturali, per illustrare brevemente e sinteticamente la seconda e da qui partire per il dibattito.

Ebbene, questa seconda parte presenta i vari Contesti territoriali del PRG vigente con le sue problematiche e i suggerimenti con gli indirizzi  da parte dei redattori incaricati. Poi indica il dimensionamento del Piano strutturale, quali sono le previsioni residenziali abitative, le previsioni dei fabbisogni abitativi, le previsioni dei fabbisogni per i servizi; infine, contiene gli orientamenti progettuali per lo sviluppo della città, mettendo in evidenza l’istituto della perequazione".

 

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