"Leggimi il futuro" è quello che si chiede, un po’ scettici e un po’ ingenuamente speranzosi, a una cartomante, a una zingara che ti prende la mano, a una maga che scruta nella sfera di cristallo, all’oroscopo… In realtà, cercare di fare ipotesi sul futuro è un'attività che facciamo un po' tutti: è un'aspirazione tutta umana quella di conoscere cosa ci aspetta. Ma come?
Si fanno progetti, ci si dà obiettivi, si ragiona sul futuro del mondo, si creano utopie e... si leggono libri.
Ma la lettura allunga lo sguardo? Ci rende più capaci di capire?
E poi, come imparare a leggere i segni che ci parlano del futuro? E ancora, quali sono le parole che si associano al futuro: nero, bianco, donna, speranza….
Queste sono le domande che l’associazione dei presidi del libro propone quest'anno alla riflessione, in occasione della quinta festa dei lettori che si terrà il 26 Settembre in tutta Italia. E’ un tema impegnativo ma affascinante. Il presidio di San Giovanni anche quest’ anno partecipa all’ iniziativa con proposte che cercano di affrontare questo tema da più punti di vista, come sarà esplicitato nel programma che si sta definendo.
Non rinuncia però anche questa volta a chiedere aiuto e a coinvolgere tutti coloro che vogliono partecipare a questa festa, lettori e non.
La proposta è quella di descrivere in non più di mezza pagina dattiloscritta la propria idea di futuro. Lo si potrà fare anche attraverso un brevissimo racconto, un apologo, una poesia o, infine, riportando un brano tratto da un libro che si ritiene adatto a parlarci del futuro.
I testi dovranno pervenire entro il 22 settembre ai seguenti indirizzi:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
A coloro che parteciperanno con una propria proposta, il 26 settembre verrà consegnato un piccolo omaggio.
| < Prec. | Succ. > |
|---|







