Comune di San Giovanni Rotondo

I bolognesi e Padre Pio PDF Stampa E-mail
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Notizie - Notizie dal Territorio
Martedì 20 Luglio 2010 06:01

I Bolognesi e Padre PioI Bolognesi alla ricerca di Padre Pio, il libro-ricerca pubblicato dall’associazione TempiNuovi di Bologna e San Giovanni Rotondo, in collaborazione con il comune di San Giovanni Rotondo, ricostruisce per la prima volta i cinquant’anni di devozione (dal 1918 al 1968) per Padre Pio, con oltre duecento bolognesi che raggiungono ed anche si stabiliscono a San Giovanni Rotondo: la storia è raccontata dagli autori Carlo Vietti e Giusy Ferro (disegni di Rachele Ferro).

Ora da questa ricerca e dai legami tra le due città", ha detto Carlo Macrini, assessore alla cultura del Comune di San Giovanni Rotondo, "si tratta di costruire un progetto di gemellaggio che realizzi iniziative ed opere concrete in grado di approntare progetti di sviluppo culturale del territorio per alimentare un vicendevole scambio di esperienze con Bologna con particolare riguardo ai giovani”.

I rapporti di Bologna, “capitale del culto” di Padre Pio già negli anni Venti, riguardano in particolare don Marella e il card. Lercaro, che hanno contribuito a sostenere, con opere concrete, Padre Pio. Ma non solo. Lo studio ricostruisce tutta la mappa dei bolognesi,di cui segnaliamo le principali figure, dalla quasi beata suor Maria Foresti che apre un convento a San Giovanni Rotondo (1956) alla devota Carolina Giovannini, che realizza la prima Via Crucis (1939), dalla famiglia Lotti (di estrazione marelliana) che realizza un centro per il catechismo e l’assistenza scolastica, al nucleo dei medici bolognesi (i proff. Francesco Lotti, Gaetano Salvioli e Giovanni Malfatti) e ad altri dirigenti che operano nella Casa sollievo Sofferenza, a Federico Abresch, che diventa il fotografo ufficiale di Padre Pio, fino all’insegnante Italia Betti, dirigente del Pci e docente del Liceo Galvani che nel 1950 si converte alla fede. La mappa è, comunque, ricca di tantissimi, significativi casi personali, tutti “tasselli” dell’epopea bolognese per Padre Pio, compresi i “luoghi” dei bolognesi, dagli alberghi ai “segni” nelle Chiese locali e nel territorio.

I Bolognesi e Padre PioLa ricerca è nata da una collaborazione con gli studenti di due scuole (il Collegio San Luigi di Bologna e l’Istituto T. C. Amaduzzi di San Giovanni) che si sono trasformati in “scopritori” dei bolognesi antichi e dando vita ad una specie di “truman show” storico assieme agli autori del testi. Il libro racconta  la storia, ma anche il metodo adottato per la ricerca, la scoperta dei libri e giornali dell’epoca e i nuovi criteri proposti dagli autori Carlo Vietti e Giusy Ferro.

Il libro si conclude con il progetto del gemellaggio (tra le due città), già lanciato dal sindaco di San Giovanni Rotondo Gennaro Giuliani, con il primo libro (nel 2008) che ricostruiva i rapporti tra don Marella, il card. Lercaro e Padre Pio. Inoltre è arricchito dalle presentazioni e dalle preziose parole del dott. Tonino Rubbi, già collaboratore del card. Lercaro, dell’Arcivescovo mons. Michele Castoro e dell’assessore alla cultura Carlo Macrini.

Nella giornata di presentazione dello stesso, avvenuta il 18 giugno u.s., si è svolta anche la cerimonia di consegna delle borse di studio agli studenti impegnati nella ricerca, concesse dal Comune di San Giovani Rotondo. L’evento, oltre a Castoro e agli Autori, è stato presieduto dai presidi delle due scuole, Padre Giuseppe Montesano e il prof. Pasquale Bonnì, una importante rappresentanza del comune nelle persone degli assessori Carlo Macrini e Davide Pio Fini, e il coordinatore dei ragazzi, il prof. Michele Crisetti.

Per chi è interessato, la pubblicazione può essere richiesta presso gli uffici del comune, al seguente indirizzo email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.