Comune di San Giovanni Rotondo

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Programma di Governo - Ambito di intervento Socio-Sanitario PDF Stampa E-mail
Governo - Governo
Giovedì 19 Febbraio 2009 10:01
Indice
Programma di Governo
Istruzione, Formazione, Cultura e Tempo Libero
Tecnologie e Semplificazione Amministrativa
Ambiente, Territorio, Agricoltura
Sviluppo Economico, Turistico e Produttivo
Ambito di intervento Socio-Sanitario
Processi Amministrativi - Patto di Civiltà
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5. AMBITO DI INTERVENTO SOCIO-SANITARIO

La recente applicazione della riforma del welfare locale ha introdotto, con la previsione dei piani sociali di zona, delle novità importanti nella programmazione e gestione dei servizi sociali e socio-sanitari.

L’applicazione di tale riforma, però, stenta ancora a decollare pienamente sia per la complessità della stessa sia per le difficoltà organizzative dell’apparato comunale.

La dotazione di infrastrutture sociali e di aggregazione appare sottodimensionata in relazione ai bisogni espressi dalla popolazione di San Giovanni Rotondo, nonostante l’amministrazione Mangiacotti abbia ottenuto finanziamenti per la ristrutturazione dei locali dell’ex macello, nell’ambito del progetto Bollenti Spiriti, ed abbia contribuito alla realizzazione di un centro diurno per soggetti affetti da problemi psichici ed al potenziamento delle attività del centro per disabili di via Lauriola.

Per quanto concerne le infrastrutture per la prima infanzia ed i minori si rileva una buona presenza di infrastrutture promosse e gestite da soggetti privati.


I BISOGNI

In termini di esigenze e bisogni la popolazione di San Giovanni Rotondo può essere così rappresentata:

  • Minori: non esistono servizi consolidati per la fascia della pre-adoloscenza e dell’adolescenza, in particolare per i soggetti a rischio.
  • Giovani: mancano centri di aggregazione giovanile a gestione comunale. Un primo passo in tale direzione è costituito dalla prossima istituzione del laboratori previsti dal progetto Bollenti Spiriti di imminente avvio.
  • Disabili: il centro di via Lauriola è insufficiente rispetto al numero dei potenziali utenti ed alle attività svolte. Inoltre, il sostegno alle famiglie sotto forma di assistenza domiciliare è sottodimensionato. Vi è, infine, l’esigenza di integrare i disabili nei percorsi di istruzione e formazione. 
  • Anziani: mancano soprattutto servizi di assistenza, anche integrata, per gli anziani affetti da particolari patologie senili e di sostegno alle loro famiglie. Inoltre, manca un centro semi-residenziale in grado di erogare servizi per quegli anziani che, comunque, non necessitano di assistenza e cure domiciliari.
  • Tossicodipendenti e soggetti affetti da patologie psichiche: se si eccettua la recente apertura del centro diurno presso la ASL, non ci sono servizi per questa fascia di popolazione che risulta essere numericamente apprezzabile. Oltre alla necessità di ulteriori infrastrutture vi è l’esigenza di attivare percorsi di integrazione socio-lavorativa.
  • Immigrati: la popolazione immigrata presente a San Giovanni Rotondo non è mai stata oggetto di interventi sistematici diretti a favorirne l’integrazione nel tessuto sociale della città. I bisogni che la popolazione immigrata manifesta sono legati, prevalentemente, all’inserimento lavorativo, al reperimento degli alloggi, all’integrazione linguistica, alle problematiche di inserimento sociale degli immigrati di seconda generazione.

 

LE LINEE DI AZIONE

In relazione alle fasce di popolazione si prevedono i seguenti interventi:

-      Minori:

§  realizzazione di un nuovo asilo nido comunale: nel recente bando di finanziamento regionale per la realizzazione di un asilo nido comunale è stato presentato un progetto per la realizzazione di nuovi spazi da destinare ad asilo nido comunale;

§  istituzione di servizi di assistenza educativa per i minori appartenenti a famiglie in condizione di disagio: il servizio è già funzionante con l’ausilio di una primaria associazione di volontariato del territorio;

§  messa in rete dei servizi privati con la previsione di forme di compartecipazione del Comune per le famiglie meno abbienti.

-      Donne:

§  promuovere misure per favorire la conciliazione dei tempi lavorativi e familiari

-      Giovani:

§  potenziamento e gestione, oltre la durata prevista, dei laboratori attivati con il progetto Bollenti Spiriti potenziando il laboratorio multimediale e audiovisivo che potrebbe attivare una IP-TV (televisione su Internet): il bando per la individuazione del soggetto gestore del progetto ha già visto la luce

-      Disabili:

§  adeguamento agli standard previsti dal regolamento regionale del centro di via Lauriola

§  Potenziamento dell’assistenza domiciliare a favore dei disabili, in particolare delle famiglie con autistici, e degli interventi di integrazione scolastica in collaborazione con la ASL e gli istituti scolastici.

§  Messa in rete delle associazione per disabili e delle strutture private.

-      Anziani:

§  istituzione di un centro semi-residenziale;

§  potenziamento dell’assistenza domiciliare anche integrata rivolta verso pazienti affetti da gravi patologie senili;

§  messa in rete dei centri di aggregazione esistenti sul territorio.

-      Tossicodipendenti/dipendenti e soggetti affetti da patologie psichiche:

§  gestione, in collaborazione con la ASL, del centro diurno di P.zza Europa;

§  attivazione di percorsi di prevenzione;

§  attivazione di percorsi per l’inserimento lavorativo (borse lavoro e/o promozione della costituzione di una cooperativa di tipo b sul territorio). Si potrà valutare l’attivazione di un gruppo appartamento.

-      Immigrati:

§  creazione di uno sportello per l’immigrato che offra servizi per l’incrocio domanda/offerta di lavoro, per l’autoimpiego, per l’intermediazione abitativa, per la mediazione culturale.

§  Attivazione di un percorso di emersione dal lavoro nero per le immigrate che si dedicano alla cura delle persone anziane.

-      Periferie:

§  riqualificazione delle aree periferiche (Pirp) con la  previsione di interventi di infrastrutturazione sociale e di interventi diretti a favore delle famiglie residenti.

 

LE RISORSE

Fondo nazionale politiche sociale e fondo regionale globale socio assistenziale

Fondi del Por 2007-2013 da attivare su progetti specifici

Fondi regionali per i Pirp

Fondi comunali da incrementare rispetto agli attuali impegni.

 



 

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