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UFFICIO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

17 maggio 2013 -Gli ordini e collegi professionali avranno l’obbligo di inviare all’indirizzo PEC Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  tutti gli indirizzi PEC dei professionisti iscritti entro il prossimo 8 giugno se vorranno essere in regola con l’iscrizione. Questo è quanto ha comunicato a mezzo di una nota il Ministero dello Sviluppo economico, dichiarando che il 19 giugno sarà presentato il portale telematico per consentire l’accesso, senza necessità di autenticazione, allelenco pubblico di indirizzi PEC, a cominciare da quelli iscritti ai registri delle imprese delle camere di commercio e quelli in possesso degli ordini e collegi professionali.

Per rendere più agevole il passaggio dei dati in formato aperto, open data, in modalità telematica, è stato stilato un documento tecnico (scaricabile qui) che descrive il formato e la struttura del tracciato dati per invio/aggiornamento degli indirizzi PEC, e la modalità iniziale di invio e aggiornamento dati per l’indice INI – PEC. Infocamere ha attivato un servizio di assistenza, già a partire da questa fase di primo caricamento, rivolto agliOrdini e ai collegi professionali, che possono contattare il numero 06 64 892 292 oppure scrivere a:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Bisogna ricordare  che con il decreto Sviluppo bis (art. 5, comma 3 della legge n. 221/2012 di conversione con modificazioni del decreto legge 18 ottobre 2012 n. 179) è stato fondato presso il Mise l’ “Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (INIPEC)”. Si tratta di un elenco pubblico di indirizzi di posta elettronica certificata, formato a cominciare da quelli iscritti presso i Registri delle Imprese delle Camere di commercio e da quelli detenuti dagli Ordini ed i Collegi professionali, costituito in formato aperto e consultabile attraverso il Portale telematico senza necessità di autenticazione. In base a quanto stabilito dall’articolo 4, comma 4 del DM 18 marzo 2013, in fase di prima costituzione dell’ INI‐PEC gli Ordini ed i Collegi professionali devono trasferire in modalità telematica ad InfoCamere gli indirizzi PEC da loro detenuti.

Guarda come inviare i dati all’indice nazionale di imprese e professionisti



16 maggio 2013 - La Commissione Ambiente della camera ha approvato la risoluzione che chiedeva di rendere stabili le detrazioni del 55% sugli interventi di efficienza energetica in edilizia: il Governo si dovrà impegnare a stabilizzare l’eco-bonus del 55% per il risparmio energetico in edilizia estendendolo al consolidamento antisismico degli edifici.
Il 30 giugno 2013 non è la fine della detrazione fiscale del 55% sulle riqualificazioni energetiche degli edifici.
Lo comunica il presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera: “Il sistema di agevolazione fiscale del 55% si è dimostrato una misura di grande importanza: ha attivato oltre 1.400.000 interventi, per circa 18 miliardi di euro di investimenti, e ha creato oltre 50 mila posti di lavoro all’anno nei settori coinvolti, soprattutto nelle migliaia di piccole e medie imprese nell’edilizia e nell’indotto. Ha rappresentato lo strumento più efficace e virtuoso in tema di sostenibilità ambientale, di sostegno del mercato dell’edilizia di qualità e di risparmio di emissioni di anidride carbonica. La risoluzione è stata sottoscritta da tutti i capigruppo presenti in commissione e da un indirizzo forte al Governo a consolidare le politiche ambientali e a favorire l’edilizia di qualità ed energicamente efficiente dando stabilità al credito d’imposta del 55 % ed estendendolo anche agli interventi di consolidamento antisismico del patrimonio edilizio esistente, oltre che ad assumere iniziative, anche di tipo normativo, volte ad estendere le misure di efficientamento energetico anche al patrimonio edilizio pubblico. Ad esempio con un allentamento del Patto di Stabilità interno per gli Enti Locali che hanno risorse da investire nella messa in sicurezza antisismica degli edifici pubblici, a partire dalle scuole e degli ospedali. La risoluzione impegna infine il Governo ad assumere iniziative analoghe anche per consentire agli Enti Locali che abbiano risorse a disposizione di realizzare interventi di manutenzione e messa in sicurezza del territorio”.

10 maggio 2013 - Con il 5 per mille gli italiani sembrano voler finanziare più di tutto la ricerca, e nel 2011 lo hanno fatto attribuendo all'Associazione nazionale per la ricerca sul cancro (Airc) oltre 55 milioni di euro, dei 391 milioni raccolti. Scorrendo gli elenchi dell'Agenzia delle Entrate, che riportano i dati relativi al numero delle preferenze espresse dai contribuenti nel 2011 gli importi attribuiti agli enti che hanno chiesto di accedere al beneficio, emerge che il grosso delle risorse, 259 milioni, è andato alle Onlus e agli enti di volontariato, parcellizzato però in una miriade di contributi (oltre 32mila le associazioni che hanno ricevuto fondi, anche se minimi). E in questo caso la cifra maggiore, 11 milioni di euro, è andata a Emergency, l'associazione fondata da Gino Strada, mentre 8,7 milioni sono andati a Medici Senza Frontiere. Ma l'Airc, che compare sia in questo elenco, sia in quello degli enti per la ricerca scientifica che in quello per la ricerca sanitaria, totalizza la cifra più alta in assoluto.
ONLUS ED ENTI DEL VOLONTARIATO: un lunghissimo elenco, oltre 32mila nomi, che si dividono 259,3 milioni, ma i contributi più consistenti sono quelli per Emergency (11,02 mln), Medici Senza Frontiere (8,75), l'Airc (6,42), il Comitato italiano per l'Unicef (5,46), l'Associazione italiana contro le Leucemie (5,23), le Acli (3,53 mln). A chiudere l'elenco l'Avis comunale di Samatzai, scelta da un unico contribuente, che incassa 1,84 euro.
ENTI DELLA RICERCA SCIENTIFICA E DELL'UNIVERSITA': in questo caso l'elenco si ferma a poco più di 400 nomi, ai quali vanno 57,5 milioni. Apre l'Airc con 34,23 milioni, seguito dalla Fondazione italiana sclerosi multipla (3,82 mln), dalla Fondazione Umberto Veronesi (3,37 mln), dalla fondazione Teleton (1,87 mln) e dalla Fondazione del San Raffaele Mont4e Tabor (1,05 mln). Ultimo il Consorzio per le valutazioni biologiche e farmacologiche, 15,99 euro.
ENTI DELLA RICERCA SANITARIA: l'elenco dei 97 nominativi, cui sono destinati 54,76 milioni, è aperto dall'Airc, con 14,96 milioni, mentre a chiuderlo è l'Istituto per gli affari sociali, con 595 euro.
ATTIVITA' SOCIALI DEI COMUNI DI RESIDENZA: l'elenco totalizza 12,52 milioni, e vede in testa Roma (387mila euro), Milano (249mila) e Torino (178mila). Ultimo Colle San Magno, in provincia di Frosinone, al quale vanno 0,06 euro.
ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: i 7,58 milioni attribuiti sono ripartiti tra 5.150 nomi, e vanno dai 94.561 euro della Associazione dilettantistica Polisportiva Odysseus Messina, ai 6,78 euro attribuiti alla Polisportiva dilettantistica Kalagonis. Fonte ItaliaOggi.


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