Eletto anche il Consiglio della Provincia religiosa di Sant'Angelo e Padre Pio.

Fr. Maurizio Placentino da San Giovanni Rotondo (FG), è il 139° ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini della Provincia religiosa di Sant’Angelo e Padre Pio.

È stato eletto nella tarda mattinata di ieri dai 111 frati che hanno partecipato al CXXVIII Capitolo Provinciale ordinario, presieduto dal ministro generale dell’Ordine, fr. Mauro Jöhri e al quale ha preso parte anche il definitore generale per il ceto italiano, fr. Raffaele Della Torre. Erano presenti, inoltre, fr. Serge Mbremandji, custode del Ciad-Centrafica, e fr. Joseph Dolphy Pais, ministro provinciale della Provincia della Santissima Trinità del Karnataka-Bangalore (India).

Il Capitolo, iniziato il primo maggio presso la Domus francescana “Approdo” di San Giovanni Rotondo, si conclude oggi con una solenne Concelebrazione Eucaristica nella chiesa inferiore di San Pio da Pietrelcina, che custodisce la reliquia del corpo del Santo.
Nato il primo maggio 1977 a San Giovanni Rotondo, fr. Maurizio Placentino ha avvertito la vocazione all’età di undici anni, conquistato dalle conferenze tenute nelle scuole cittadine da padre Paolo Covino, il cappuccino che amministrò l’unzione degli infermi a Padre Pio poco prima della sua morte.

Dopo aver frequentato il Seminario serafico a Pietrelcina (BN) e a Venafro (IS) ha vestito l’abito cappuccino il 6 ottobre 1996 a Morano Calabro (CS). Ha emesso la professione temporanea dei voti il 20 settembre 1997 sempre a Morano Calabro, confermando definitivamente la scelta di vivere in castità, obbedienza e senza nulla di proprio il 30 settembre del 2000 a Foggia nelle mani dell’allora ministro provinciale fr. Paolo Maria Cuvino.

Il 3 luglio 2004 è stato ordinato sacerdote dal vescovo cappuccino di Goré (Ciad) Rosario Pio Ramolo, a San Giovanni Rotondo, nella nuova chiesa di San Pio da Pietrelcina, consacrata due giorni prima.

Ha conseguito la licenza in Scienze Bibliche nel 2007 presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma e l’8 maggio discuterà la sua tesi di dottorato in Teologia Biblica presso la Pontificia Università Gregoriana.

Nella sua Provincia religiosa fr. Maurizio ha ricoperto i seguenti incarichi: guardiano e direttore del Seminario di Isernia, responsabile del Servizio di animazione vocazionale con sede a San Marco la Catola (FG). Dal 2015 era guardiano del Convento di Santa Fara di Bari (sede del Teologato) e vice maestro degli studenti, nell’ambito della Collaborazione interprovinciale delle Provincie meridionali dei Frati Minori Cappuccini.

Nel pomeriggio di ieri è stato eletto anche il vicario provinciale, fr. Francesco Dileo da Cerignola (FG), nato il 2 marzo 1967, rettore del santuario di San Pio da Pietrelcina in San Giovanni Rotondo, e sono stati eletti gli altri tre componenti del governo. Secondo consigliere è fr. Matteo Lecce da San Giovanni Rotondo, nato 7 aprile 1972, segretario provinciale; terzo consigliere è fr. Giuseppe D’Onofrio da Gesualdo (AV), nato il 19 luglio 1949, parroco di Pietrelcina; quarto consigliere è fr. Antonio Salvatore da Carife (AV), nato il 30 ottobre 1940, guardiano del Convento di Montefusco (AV).

Nella foto, da sinistra verso destra: fr. Giuseppe D’Onofrio, fr. Francesco Dileo, fr. Maurizio Placentino, fr. Matteo Lecce e fr. Antonio Salvatore

Fonte: http://teleradiopadrepio.it

COMUNICATO STAMPA 1/2017

Arriveranno martedì 7 marzo, all'aeroporto di Bari, le due famiglie di profughi che saranno alloggiate presso "Casa Papa Francesco. Padre Pio per le famiglie di migranti", realizzata dai Frati
Minori Cappuccini a San Giovanni Rotondo per offrire ospitalità a cittadini stranieri in difficoltà e donata idealmente il 5 febbraio dello scorso anno al Santo Padre, come segno concreto per ricordare l'onore che egli ha riservato a san Pio da Pietrelcina scegliendolo, durante il Giubileo straordinario della Misericordia, come modello per i sacerdoti impegnati nel ministero della Riconciliazione sacramentale.
Si tratta di due famiglie siriane, da tempo sfollate in un campo profughi della Giordania, ciascuna con un componente gravemente malato e bisognoso di cure. Giungeranno in Italia grazie ad uno dei corridoi umanitari attivati dalla Conferenza Episcopale Italiana, frutto di un accordo con il Governo Italiano, per garantire un ingresso sicuro e protetto nel nostro Paese a persone che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità (vittime di persecuzioni, violenze, guerre, famiglie con bambini, anziani, malati e persone con disabilità).
Da Bari le due famiglie saranno subito trasportate a San Giovanni Rotondo con un pullman messo a disposizione dalla Caritas diocesana di Manfredonia, che coordinerà le attività ricettive e
assistenziali, nelle quali saranno coinvolti l'Ordine Francescano Secolare di San Giovanni Rotondo, la Parrocchia di San Francesco d'Assisi e, per le prestazioni sanitarie, l'ospedale "Casa Sollievo della Sofferenza" e il presidio residenziale "Gli Angeli di Padre Pio" della Fondazione "Centri di riabilitazione Padre Pio Onlus". Nella tarda serata del 7 marzo, quindi, potranno già prendere alloggio nella "Casa Papa Francesco", progettata per far dimorare quattro nuclei familiari. In questa prima fase di utilizzo saranno soltanto due, perché le famiglie sono numerose: una composta da
nove persone, l'altra da sei.
La simbolica consegna della chiave dell'immobile a Papa Francesco è stata effettuata il 5 febbraio 2016, nel corso di un'udienza privata concessa dal Pontefice a una delegazione di Frati Minori
Cappuccini del Convento di San Giovanni Rotondo.

San Giovanni Rotondo, 4 marzo 2017

Il Responsabile dell'Ufficio Stampa

Stefano Campanella